Evento Monza

IL CONVEGNO DI MONZA L'Associazione CCSVI nella sclerosi multipla onlus ha organizzato di recente un convegno scientifico di notevole a Monza presso lo Sporting club al cui presidente avv. Cappuccio va il nostro sincero ringraziamento Vi hanno partecipato tre importanti medici che da anni si interessano fattivamente di medicina vascolare : il prof Pietro Maria Bavéra, chirurgo vascolare ed angiologo della Fondazione Don Gnocchi di Milano, il prof Attilio Guazzoni, medico radiologo interventista direttore del Dipartimento di Radiologia ASL VCO Asl Verbano Cusio Ossola ed il prof Salvatore Spagnolo dell' ICLAS di Rapallo (Istituto Clinico Ligure di Alta Specialità). Il prof Bavéra, unanimemente riconosciuto tra i migliori medici in grado di eseguire gli esami di ecocolor doppler ha evidenziato le sue ricerche sui pazienti alla prima visita e sui controlli eseguiti dopo gli interventi di Pta, aggiornando la relazione presentata di recente in Canada a Vancouver ad un importante simposio medico, il prof Guazzoni ho parlato della sua esperienza sugli interventi di Pta che esegue a Domodossola e che hanno superato i 3 mila casi ed infine il prof Spagnolo ha relazionato su i risultati dei suoi interventi su pazienti in gravi condizioni affetti da CCSVI I tre interventi si possono vedere sul nostro sito nazionale o sul sito fb Ccvi cremona L'Associazione CCSVI nella sclerosi multipla onlus che si impegna da sempre a favore della ricerca e si batte a tutto campo per sconfiggere la malattia appoggia (e ha chiesto di collaborare ) la sperimentazione del Prof Angelo Luigi Vescovi, direttore scientifico dell’IRCCS Casa di Sollievo di San Giovanni Rotondo diretta dal neurologo Maurizio Leone sulle cellule staminali, è favorevole alla cannabis terapeutica, non ostacola il metodo Coimbra ecc ecc ; ha infatti come suo scopo sostenere la ricerca rivolta alla prevenzione, diagnosi e cura della Sclerosi Multipla con particolare riferimento alle sue connessioni con l'Insufficienza Venosa Cronica Cerebro – Spinale (CCSVI). Affermiamo da tempo la convinzione della correlazione in molti dei portatori di sclerosi multipla della insufficienza venosa cronica cerebrospinale spinale come anche lo studio Brave Dreams ha evidenziato ( in più del 70 per cento dei casi ) contrariamente a quanto affermato invece nello studio Cosmo - tra l’altro costato moltissimo e sbandierato con grande clamore- in cui si affermava che solo il 3% di malati di SM evidenziava la presenza della ccvi. Purtroppo da più di 50 anni almeno si continuano ad osannare farmaci sempre nuovi e sempre più costosi definiti in alcuni casi miracolosi cui si attribuiscono le funzioni di evitare ricadute o di procrastinarle ( il che non è semplice da poter dimostrare o contestare per una malattia così subdola e difficile ). Si evitano spesso di evidenziare i gravi effetti collaterali per molti di coloro che li assumono così come in molti casi si tacciono gli evidenti conflitti di interesse La nostra battaglia sarà comunque l riconoscimento della CCSVI come malattia a sé stante e l’inserimento di diagnosi e terapia all’interno dei Livelli Essenziali di Assistenza ( LEA nel prossimo aggiornamento